Le basi della terapia metacognitiva interpersonale e le applicazioni alle dipendenze affettive - Giancarlo Dimaggio

Le basi della terapia metacognitiva interpersonale e le applicazioni alle dipendenze affettive - Giancarlo Dimaggio

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) formalizzata in Corpo, Immaginazione e Cambiamento (Dimaggio et al., 2019) si colloca in quella che è stata definita la rivoluzione esperienziale (Dimaggio, 2020). Le tecniche esperienziali sono parte integrante della TMI in ogni suo momento: aiutano a comprendere meglio il mondo interno del paziente, attraverso le operazioni definite di assessment dinamico, e contribuiscono alla vera e propria rottura degli schemi. In parallelo servono a portare alla luce fino alla fioritura le parti sane. Si tratta di un modello di trattamento manualizzato che sta ricevendo supporto empirici crescenti. Nel corso della prima giornata saranno descritte le due sezioni delle procedure decisionali: “Formulazione condivisa del funzionamento” e “Promozione del cambiamento”. Il razionale è che il paziente debba prima di tutto essere aiutato a rendersi conto di come la sofferenza non provenga tanto dall’impatto deludente che la realtà esercita sui suoi scopi, ma dal muoversi nel mondo guidato da una serie di schemi. Tali schemi implicano la previsione che gli altri risponderanno ai suoi desideri in modo insoddisfacente andando così a confermare la percezione di sé come immeritevole di amore e apprezzamento, solo, ostacolato, maltrattabile, debole, vulnerabile, paralizzato e spento. Una volta raggiunta tale consapevolezza il terapeuta potrà mettere in atto operazioni volte a cambiare le strutture della personalità. Anche qui le tecniche esperienziali sono fondamentali. La seconda giornata sarà dedicata a descrivere il funzionamento psicopatologico di chi manifesta dipendenza affettiva. Si discuterà come la stessa sia una forma di coping maladattivo che ha l’obiettivo di regolare idee ed emozioni negative legate ai propri schemi. Verrà illustrata la psicopatologia della dipendenza affettiva e presentato l’intervento attraverso esempi clinici e discussione su casi portati dai partecipanti.

Uso della Terapia Focalizzata sulle Emozioni con Coppie Separate o Divorziate, R. Allan, Università del Colorado

Uso della Terapia Focalizzata sulle Emozioni con Coppie Separate o Divorziate, R. Allan, Università del Colorado

Il nostro Servizio di Consulenza e Terapia di Coppia e il Servizio Separazioni Conflittuali di CTA - Centro di Terapia dell'Adolescenza, entrambi coordinati dalla dott.ssa Ratti Irene, hanno introdotto da tempo nella terapia le tecniche di EFT allo scopo di ridurre i conflitti profondi presenti nella coppia.


Questo è a beneficio sia per la coppia che per i figli. Le esperienze cliniche e la letteratura scientifica confermano infatti che i conflitti dei genitori sono un grave fattore di rischio per lo sviluppo armonico dei figli.

Per chi è interessato ad approfondire segnaliamo l'articolo "Uso della Terapia Focalizzata sulle Emozioni con Coppie
Separate o Divorziate" di Robert Allan dell'Università del Colorado, che è possibile scaricare qui:

https://mcusercontent.com/1c157d0aefc68ee5ef757b4b8/files/f7bfd9e8-4884-6fdf-c0d7-bed6d93cdf39/ita_coppie_divorziate.pdf



Per rivolgersi alla dott.ssa Irene Ratti e per chiedere un appuntamento, chiamare lo 02 29511150 o scrivere a info@centrocta.it

Giornata interessante! Trattare il trauma nel contesto relazionale

Giornata interessante! Trattare il trauma nel contesto relazionale

Si è svolto sabato il seminario "Trattare il trauma nel contesto relazionale" con Mary Jo Barrett e Linda Stone-Fish.
"Davvero una giornata interessante, un esempio virtuoso di come le conoscenze sul #trauma possano essere integrate con l’#approccio #sistemico.
Le due relatrici hanno saputo ben coniugare il rigore scientifico con la flessibilità che l’intervento clinico richiede. Bella anche la grande sottolineatura che è stata fatta sull’importanza della relazione terapeutica." Parole di Gloriana Rangone, co-direttrice di IRIS Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia, nella foto con le due relatrici.
Trattare il trauma nel contesto relazionale

Trattare il trauma nel contesto relazionale

Seminario internazionale con Mary Jo Barrett e Linda Stone

organizzato in collaborazione dalla Scuola IRIS, la Scuola Mara Selvini Palazzoli, il Centro Panta Rei e il Centro Milanese di Terapia della Famiglia.

 

22 ottobre 2022, 9.30 – 17.30

Salone Pio XII presso la Casa Card. Schuster, via Sant’Antonio 5, 20122 Milano

 

Trattare il trauma nel contesto relazionale

Non esistono due traumi identici: le dinamiche relazionali della violenza sono sempre diverse, anche se alcune variabili si ripetono in esperienze comuni. Uno dei punti chiave del trauma complesso risiede nel fatto che spesso avviene all’interno di relazioni che dovrebbero esercitare una funzione di attaccamento sano e protettivo.
Gli eventi traumatici comportano, quindi, un’esperienza di tradimento proprio della relazione d’attaccamento.
Questo spiega perché i pazienti possono manifestare vissuti importanti anche nella relazione terapeutica (attacco/fuga, congelamento e resa) che possono mettere in difficoltà il terapeuta stesso. La necessità di far fronte a queste difficoltà ha spinto i clinici a ideare negli ultimi anni innumerevoli interventi e approcci di trattamento innovativi.

In occasione del seminario Mary Jo Barrett presenta il Modello del Cambiamento Collaborativo (Collaborative Change Model – CCM), un modello contestuale, relazionale e pratico, suddiviso in tre livelli, che consente di attuare un piano di trattamento ciclico, basato sui punti di forza del cliente. Il CCM può essere applicato a qualsiasi modello di trattamento del trauma poiché sfrutta la natura universale e ricorrente del cambiamento.

Mary Jo Barrett

Chicago, ha lavorato dal 1974 nel campo della violenza familiare. Con Terry Trepper ha pubblicato importanti ricerche come “Incest: a multiple systems perspective” nel 1986, influenzando la scena mondiale delle terapie del maltrattamento e da molti anni è una delle purtroppo rare autorevoli voci sistemiche nel campo del trauma. Sulle pagine del Psychotherapy Networker ha pubblicato apprezzatissimi interventi. Con Linda Stone Fish,  ha pubblicato nel 2014 Treating Complex Trauma.

 

Linda Stone Fish

E’ membro dell’American Family Therapy Association. E’ docente di Marriage and Family Therapy alla Syracuse University. Ha praticato, insegnato e supervisionato terapie di coppia e di famiglia per oltre 30 anni. Insieme a Mary Jo Barret, è autrice del libro “Treating complex trauma: A relational blueprint for collaboration and change”.

 

 

L’ingresso alla sala è riservato agli allievi delle scuole di psicoterapia organizzatrici, ai docenti delle Scuole e ai tutor di tirocinio.

Il link per seguire l’evento online sarà offerto gratuitamente a tutti coloro che si iscriveranno a questo link: https://www.centrocta.it/shop/trauma-barrett-scuola-iris/

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